Ontario. Parata di Natale. Un uomo, acconciato come un corno e con un corno in testa, si aggira tra bambini vocianti. Eccitati come solo i bambini a Natale. Sono lì. E aspettano. Che arrivi lui. Babbo Natale. Dispensatore di doni. Con casetta delle lettere magicamente libera. Perché, si sa, Babbo Natale è l'unico che può esaudire i desideri di tutti. Laggiù nel polo. Circondato da elfi, omini buffi e laboriosi. Con un solo imperativo. Il sorriso stupefatto sulla bocca dei bambini. L'assicurazione che quella magia esiste.
L'uomo acconciato-come-un-corno e con-un-corno-in-testa continua a incombere. Strombazza verità roventi e imbarazzanti. Le urla proprio a loro. Ai bambini e ai bambini che sono rimasti ancora nei grandi, grandi.
"Babbo Natale non esiste" "Babbo Natale non esiste" "Babbo Natale non esiste".
Una nenia ributtante.
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