non esistono madri cattive. le madri, tutte, sono sufficientemente buone.
la madre perfetta sei tu. non è giusto sentirsi in colpa nei riguardi dei figli.
le madri non sbagliano mai
e le figlie? quand'è che una figlia è buona? quando ubbidisce? quando dice si? perchè ha fatto così suo il messaggio della mamma che si fida, si affida e compie le sue scelte seguendo una stella polare che brilla prima di lei?
quando può dirsi cattiva una figlia? quando non compiace? e il compiacere può essere la misura e il nutrimento dell'amore di una figlia verso la madre? quando conta la permanenza nel suo seno, quanto l'essere uscita dalle sue ossa, perchè una figlia sia condizionata in un'espressione di bontà somma?
quanto incide, crescendo, la necessità di essere approvate? come è possibile conciliare la gratuità dell'amore materno con i lacci e i lacciuoli che questo impone? e perchè lo stupore avvince di fronte alla tenerezza del padre e passa inosservato, nella mente di una figlia, se è la madre a ricolmarla di dolcezza?
perchè deve essere così aspro il confronto tra una madre e una figlia quando è in gioco la definizione della figlia in quanto persona? perchè le madri sanno ferire così bene? perchè sanno abbracciare quando è necessario? perchè così importante specchiarsi, comunque e tuttamente, in una figlia? per dirsi che si è una brava mamma? ma una mamma non potrebbe sfuggire gli aggettivi? perchè una figlia deve vivere in perenne tensione e aspettativa nei riguardi di un cenno affermativo (stai facendo bene), da parte della sua mamma? perchè a volte è così difficile essere figlia? e perchè, quando diveniamo madri a nostra volta, temiamo di essere come Lei, e più ci ripromettiamo di non farlo, più questo accade?
se hai quella mamma è perchè è fatta proprio per te.
se hai quella figlia è perchè è fatta proprio per quella mamma.
sarà banale, ma almeno lascia respirare e sopravvivere.a volte, vivere.
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