venerdì 16 marzo 2012

febbre

Quando minou ha la febbre emmedimamma si sente risucchiata. Come se l'avesse di nuovo in pancia. Un viluppo di umori e di pelle. Un cordone che, deformato, in braccia e gambe e mani prensili, si accoala come fosse un eucalipto. Emmedimamma si sente troppo presa da quel groviglio. Toppo consapevole del potere defatigante, assoluto, della dipendenza. Si ripete come un mantra che non ce la fa più, non ce la fa più. D'un tratto, il mattino dopo ha bisogno di respirare. ciondola da una stanza all'altra con minou avviticchiata. vestita alla turca con una tutapigiama da duenne e le maniche annodate in vita. "perchè le maniche non entrano e in quella di kitty, si?" "perchè sei diventata grande". "mi prendi?", " si, mamma ti prende". emmedimamma temporeggia, un pò in colpa e con i pensieri a zonzo come mosche.... La notte e' stata sofferta. Acqua. Pipi regredita ed emozionata nel letto. E subito il signor emme a fare una pancia sotto i lenzuolo. Un monticello che asciuga. Che fa ridere minou. "mi cambi che mi sono bagnata?" recita una vocina grande. E inizia il mantra illuminante: "perché non possiamo uscire?" "Perché abbiamo la febbre". "No tu non ce l'hai". "Beh se ce l'hai tu, un po' ce l' ho anch'io" "e perché ci siamo sbucciate? Beh, io perché ho sbattuto contro uno spuntone.....mentre andavamo a prendere un mikkshache.... E tu perché sei inciampata nella ruota del passeggino di ciccino...e perché Beatrice, quella mia preferita, si e'stossata (strozzata) all'asilo? E perché non possiamo andare in pissina, perché senno' penderei freddo....una angioletto ispirato che declama con le ginocchia sotto le gambe alle due e trenta di una notte lunga, su un lenzuolo quadrettato. E non e' come prima. Quando, piccina e vociante, a comando emmedimamma si svegliava, a comando si riaddormentava. No. Adesso imbraccia il telecomando e, nottetempo, si gode peppa pig su Raiyoyo, fino alla prossima declamazione....angelica.

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